Testi liminari 1956-2015.
A cura di Leo Liberti
"Sono sempre stato contrario alle prefazioni."
Umberto Eco è noto come scrittore di romanzi e saggi di estetica, critica letteraria, semiotica, e filosofia. Sono famose le sue “Bustine di Minerva” e si ricordano i suoi articoli sui quotidiani.
Questa raccolta propone per la prima volta l'Eco scrittore di prefazioni e scritti introduttivi o conclusivi, una intensa produzione che ha accompagnato incessantemente la sua attività culturale e accademica. Questi “scritti liminari” coprono un arco temporale che va dal 1956 al 2015, attraversando diversi campi di intervento a cui Eco si è dedicato: prefazioni di ambito letterario, attualità e costume, fumetti, oltre a un’ampia selezione di testi di carattere filosofico e semiotico.
Il volume ci restituisce così tutta l’ampiezza di una personalità fuori dal comune, che attraverso i suoi interventi osserva, e spesso anticipa, i cambiamenti del mondo in questi sessant'anni.
“Ci sono solo due casi in cui la prefazione non fa male. Il primo caso è prefazione daVivente a Defunto, il secondo è prefazione da Grande Vecchio a Fanciullo. Tutti gli altri casi vibrano un colpo mortale al prefato.”