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Evento live ore 12 del 18/02/2026 - ore 12 del 19/02/2026
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© 2009 Musée du Louvre / Angèle Dequier

Il 19 febbraio 2026 ricorre il decimo anniversario della scomparsa di Umberto Eco. La Fondazione Umberto Eco, d’intesa con la Fondazione Bottega Finzioni, intende onorare questa ricorrenza con una “chiacchierata planetaria” volta a far emergere l’intellettuale, il professore e l’amico in modo vivo e non retorico.
Un'iniziativa accolta con favore anche dal Ministero degli Affari Esteri e promossa attraverso la rete degli Istituti Italiani di Cultura. In collaborazione con Maison de l'Italie, CIUP, Paris Transcultura, Musée du Louvre e Comune di Bologna.
Un progetto a cura di Michele Cogo, Riccardo Fedriga, Maria Chiara Galbiati, Roberto Grandi, Francesca Tancini.
Collaborazione di: Nicoletta Lupia, Margherita Mattioni, Bianca de Peppo Cocco, Chiara Di Rocco, Arsela Isakai, Vanja Baltic.
Con la preziosa supervisione di Carlotta Eco e Stefano Eco.

 

bottega finzioni

Con il sostegno di:

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Eco Eco Eco. A World-Wide Talk for Umberto è una maratona digitale che si è tenuta in diretta streaming sui canali YouTube della Fondazione Umberto Eco e della Fondazione Bottega Finzioni ETS, con inizio alle ore 12:00 del 18 febbraio 2026 (ora italiana). E' stato proprio in quel momento che, allo scoccare della mezzanotte, il 19 febbraio sorge per la prima volta sul pianeta nell’arcipelago di Kiribati e alle Isole Fiji. La diretta ha preso simbolicamente il via dalle isole Fiji. Proprio lì Umberto Eco venne per lavorare al suo celebre romanzo L’isola del giorno prima, dove la linea del cambio di data permette di “viaggiare nel tempo” tra ieri e oggi.
Dopo aver fatto il giro del globo, muovendosi simbolicamente da Oriente a Occidente e attraversando tutti i fusi orari, la Maratona si è conclusa alle ore 12:00 del 19 febbraio 2026, avendo reso la memoria del Professore un dialogo corale. La diretta ha dato voce a ogni Paese che è stato toccato dall’influenza e dalla presenza di Umberto Eco: dalle università asiatiche a quelle europee, fino alle Americhe e all'Africa e l'Oceania, coprendo l’intero raggio d’azione di un pensiero che ha parlato ogni lingua.
Hanno partecipato traduttori, editori e narratori, come Eshkol Nevo, giornalisti internazionali, come l’iraniano Maziar Bahari, incarcerato e torturato nel 2009 e liberato anche grazie all’interessamento di Umberto Eco, artisti e fumettisti come Milo Manara e Igort, accademici dei Lincei come Carlo Ossola e Lina Bolzoni, membri de l’Académie française, come Pierre Rosenberg, la direttrice generale UNESCO (2009-2017) Irina Bokova. Ha partecipato, inoltre, la rete degli Istituti Italiani di Cultura, coordinata dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che da sempre ambisce – afferma il direttore Filippo La Rosa – “a ricoprire il medesimo ruolo di ponte, fra l’Italia e il mondo, che Eco ha così sapientemente declinato nelle proprie opere.”